Santuario di Gallivaggio un cammino di rinascita
Custodire l’arte e la fede del Santuario di Gallivaggio
Dopo la frana del 29 maggio 2018, anni di attesa, pandemia e difficoltà burocratiche, il Santuario di Gallivaggio torna a vivere. Con l'avvio del cantiere nell'aprile 2025, un intero territorio ha ripreso il proprio cammino di speranza.
«Là dove si ricostruisce, si rinnova, c'è il futuro.» Don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna
La tavola rotonda "Custodire l'Arte e la Fede del Santuario di Gallivaggio", svoltasi al Cineteatro Victoria di Chiavenna, ha riunito istituzioni, tecnici, restauratori e comunità attorno a un obiettivo condiviso: restituire alla Valchiavenna il suo simbolo spirituale e artistico più importante.
«La comunità si è sempre affidata al Santuario di Gallivaggio. Oggi, in un certo senso, è il Santuario stesso ad affidarsi alle comunità.» scrive il Vescovo della Diocesi di Como Oscar Cantoni
Ad aprire i lavori è stato don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna e amministratore del Santuario, che ha ripercorso la ferita lasciata dalla frana del 2018 e il lungo percorso affrontato tra crisi economiche e difficoltà burocratiche per arrivare finalmente all'avvio del cantiere.
Arte ferita, arte custodita
Don Andrea Straffi, direttore dell'Ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Como, ha ricordato come Gallivaggio non sia solo un monumento, ma un luogo vivo di fede. Tutte le opere d'arte sono oggi conservate in deposito sicuro a Chiavenna e torneranno al Santuario senza perdere la loro funzione liturgica. Particolarmente toccante il riferimento all'affresco dell'Incoronazione della Vergine, colpito dalla frana proprio nel punto della corona di Maria: un segno che la comunità ha scelto di leggere come simbolo di speranza oltre la ferita.
Il cantiere: cosa verrà fatto
L'architetto Mauro De Giovanni e l'ingegnere Virgilio Scalco del DGS Studio Tecnico hanno illustrato gli interventi previsti: consolidamento di murature e volte, rifacimento completo della copertura con criteri antisismici moderni, miglioramento strutturale e restauro di tutte le superfici decorate. «Ci siamo inventati l'effetto scatola» — una nuova copertura che darà continuità e stabilità all'intera struttura muraria del Santuario, ha affermato l'Ing. Virgilio Scalco.
Mario Massimo Cherido della società Lares, incaricata dell'esecuzione dei lavori, ha descritto le problematiche conservative emerse: infiltrazioni, sali solubili, degrado degli affreschi del Caresana, degli stucchi ottocenteschi, dell'organo storico e dell'altare maggiore. Ogni superficie pittorica sarà consolidata e restituita alla sua leggibilità originaria.
Il progetto e lo stato della raccolta fondi della Diocesi, una sinergia istituzionale
Il restauro ha un costo complessivo di 4.635.000 €, finanziato grazie a un accordo di programma sottoscritto nel 2022 tra Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Fondazione Cariplo e Diocesi di Como. In un anno sono stati raccolti 285.000 € su un obiettivo di 1.000.000 €.
L'ufficio di raccolta fondi invita privati, piccole e grandi imprese a contribuire entro la fine del 2027 per completare il finanziamento e riaprire il Santuario ai fedeli e ai visitatori.
Il presidente della Comunità Montana Davide Trussoni nel suo intervento ha sintetizzato il sentimento collettivo: «Noi valchiavennaschi su quel santuario ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore».
Un appuntamento da non perdere
Venerdì 29 maggio, ore 20:30 in occasione dell'anniversario della frana del 2018, davanti al Santuario di Gallivaggio si terrà la recita del Santo Rosario aperta a tutta la popolazione, accompagnata dal Coro "In Armonia" di Chiavenna.
Come contribuire
Donazioni di privati, piccole e grandi imprese sono essenziali per raggiungere il milione entro la fine del 2027, ed ogni contributo è un pezzo di futuro per il Santuario. Continueremo a condividere aggiornamenti sui lavori di recupero, sulle iniziative future e sul percorso di tutela e valorizzazione del Santuario di Gallivaggio, tutti possono contribuire:
Dona su: dona.perildono.it/santuario-di-gallivaggio
Info: santuariogallivaggio.it